Una meravigliosa scoperta: l’amore di Cristo:
Ho trentuno anni, desidero tantissimo raccontare la mia esperienza con il nostro Signore Gesù, per come ha operato nella mia vita con il suo infinito amore e la sua grande pazienza.
Sono cresciuto con gli insegnamenti cristiani, fin da piccolo ho sentito parlare di Lui e sono stato educato nelle sue vie toccando con mano la Sua potenza ma non accettandolo come mio personale salvatore.
Il mio allontanamento da Dio è avvenuto nel 1991, quando ho scoperto all’età di quattordici anni di essere ammalato di un male, potrei dire incurabile, un osteosarcoma (tumore maligno) di quarto stadio, il livello massimo.
È stato un fulmine a ciel sereno per me e tutta la mia famiglia, non ti aspetti mai che un dramma del genere possa capitare a te, sei solito pensare che questo accada agli altri, ovviamente dopo la notizia si ricorse subito a Dio pregando intensamente che intervenisse per la mia guarigione, oltre alle preghiere di mia zia, che per me è una madre spirituale, pregò anche tutta la chiesa diciamo di appartenenza, in quanto ero piccolo e non avevo ancora fatto una reale esperienza con Gesù.
Io ho sempre creduto che Dio è Onnipotente che ogni cosa Egli può fare, però non so come ma avevo la sensazione che in quel momento non avrebbe operato come io volevo cioè la guarigione immediata, infatti seguii tutto l’itinerario della cura che comportava interventi drastici e permanenti e la chemioterapia indispensabile per la guarigione ma profondamente dolorosa e distruttiva, penso sia inutile inabissarsi nel racconto del dolore mio e di tutta la famiglia perché sono momenti veramente drammatici. La mano e lo sguardo di Dio però era con noi soprattutto con me.
Dopo i primi due cicli di chemioterapia il tumore da un quarto regredì ad un terzo stadio e vi posso dire che Dio non operò solo in questo modo perché durante le prime preghiere prima di iniziare ogni tipo di cura mi furono imposte le mani da mia zia materna che in preghiera fu guidata dallo Spirito Santo a palpare la schiena, al momento non capivo perché non avevo niente, ma dopo posso dirvi con fede che fui toccato da Dio che mi liberò da ogni male, si perché questo tipo di tumore colpisce con metastasi i polmoni(sono già passati diciassette anni da allora senza mai avere nulla), questo testimonia la potenza di Dio. Nonostante tutto negli anni a seguire non aprii il cuore a Gesù perché non capivo e non riconoscevo il suo operare, si leggevo la bibbia a periodi della mia adolescenza ma senza aprire il mio cuore, anche perché in famiglia non avevamo buoni esempi cristiani, venivamo continuamente scandalizzati dalle cattiverie dei parenti materni, credenti in Cristo, che per anni e anni mi hanno tenuto lontano da Lui veramente per la loro iniquità.
Dopo sette anni fui colpito da un infezione batterica, che colpì l’arto femorale sinistro dove ero stato operato in precedenza, fu come un tuffo nel passato, questa volta non rischiavo più la mia vita ma l’amputazione ormai certa, a detta dei medici, della gamba.
Fu un brutto colpo per noi tutti, per me in particolare, non pensavo di poter vivere senza una gamba; mi appellai a Dio con molta umiltà, rivolgendo a lui ogni mia speranza di guarigione.
Sapevo che a Lui sarebbe toccata la scelta del mio avvenire, questa era una lezione che avevo imparato, che Egli opera come vuole, chiedevo quindi la forza per reagire al peggio.
Nella Sua grande bontà Dio mi guarì, dopo un calvario durato due anni di cure e interventi, Dio operò con potenza, nessuno quasi credeva a questo miracolo addirittura un medico ad una visita di controllo mi disse: “baciati i gomiti perché sei stato molto fortunato”, ma dentro di me sapevo che era stato il mio Signore a guarirmi.
Per le mie guarigioni ho sempre ringraziato il Signore riconoscendo la Sua Onnipotenza ma continuavo a resistergli senza arrendermi perché ero convinto di servirlo a modo mio.
Man mano che crescevo cresceva pure la mia malizia e la mia concupiscenza per il mondo e per tutto quello che esso offre, cominciai a vivere in maniera dissoluta, cominciai a fare uso di sostanze stupefacenti e a vivere per esse convinto che quello fosse il modo migliore per divertirsi e per stare bene poiché mi dava la sensazione di essere più leggero ma non era così, mi abbandonai pure all’alcol per lo stesso motivo, mi disinibiva dandomi piacere, ma era tutto un’illusione, queste erano le armi che il nemico usava per sedurmi.
Ringrazio Dio perché è stato paziente con me e non si è mai stancato di chiamarmi, all’ennesima Sua chiamata, 2003, finalmente risposi mi lasciai guidare dallo Spirito Suo Santo, che mi convinse del peccato, del giudizio e del perdono dei peccati; devo dire che non fu facile arrendermi a Dio soprattutto perché inizialmente la mia vita non cambiò e non ci fu nessun tipo di cambiamento in me anzi continuavo a fare le cose di prima, esattamente allo stesso modo e questo mi faceva soffrire perché sentivo sempre di più il peso del peccato che mi schiacciava, pensavo che per me non ci fosse più speranza ne possibilità di salvezza e che soprattutto non la meritavo, mi sentivo sempre più sporco, nonostante tutto continuavo a frequentare la comunità di Pavia pur non capendone il motivo, e così che iniziò per me la meravigliosa scoperta dell’amore di Cristo per noi peccatori, una scoperta continua e vivificante dallo Spirito Santo, che in quei momenti mi guidò con amore e dolcezza aprendo i miei occhi, facendomi da cicerone lungo la Via da seguire dandomi la forza di proseguire anche attraverso le difficoltà e i dubbi, che all’inizio furono tanti, ancora oggi mi stupisce, mi nutre e mi meraviglia con la sua potenza e la sua grandezza; nell’estate del 2007 ho dichiarato a tutti il mio amore per Gesù battezzandomi nelle acque in attesa di ricevere il meraviglioso dono promesso del battesimo nello Spirito Santo ricevuto qualche mese più tardi.
Adesso in attesa del Suo ritorno voglio lodarlo e ringraziarlo, per tutto quello che ha fatto nella mia vita donandomi la Sua pace ed il Suo meraviglioso amore facendomelo gustare ogni giorno, questo è quello che desidero fare con tutto il mio cuore, perché Egli è il Re dei Re e il Signore dei Signori a Lui sia la lode, lo gloria e l’onore in eterno.
Puci Salvatore Luca
